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Terme e Benessere
L’ACQUA TERMALE DI LEVICO, VETRIOLO E RONCEGNO
Storia e Leggenda
Nell’anno 1673 Michelangelo Mariani nel suo libro "Descrizione Historica" in cui magnificava lo sfarzo della Città di Trento, nell’ultima parte del libro tratteggiava il "Ristretto del Vescovado Trentino" e le "Valli Trentine", toccando anche l’argomento delle acque minerali, con le parole: "Nel territorio tra Levico e Pergine, grazie alla presenza di una certa cava di ferro, che lì si trova scoperta già molti anni fa, sgorga da una sorgente un’acqua che contiene ferro. Questa acqua ha un sapore amaro, ha proprietà di purgante e nello stesso tempo proprietà benefiche per lo stomaco come è stato ripetutamente dimostrato".
Possiamo quindi trarre da queste parole la conclusione che le sorgenti d’acqua arsenicale-ferruginosa erano già conosciute prima del Concilio di Trento, nel tardo Medio Evo.
A proposito della sorgente delle acque si racconta una leggenda: la commovente storia del vecchio e buon Padre Fravort (monte che sovrasta le sorgenti termali) e dei suoi figli dalla vita scapestrata che alla fine vennero scoperti, imprigionati e gettati in profondissime caverne; qui essi si pentirono delle loro gesta scellerate, si ravvidero e dalle loro lacrime nacquero le sorgenti delle acque arsenicali-ferruginose.
Fu nel 18° secolo che con Taladi (1782) e Tonelli (1758) apparvero le pubblicazioni delle prime ricerche e dei primi studi sulle acque e appurate le proprietà curative e terapeutiche. (Per inciso a quell’epoca ed ancora per vari anni a seguire, i bagni venivano fatti immergendo il paziente in vasche di legno contenenti acqua del Vetriolo pura!! Solo i genitali e le ascelle venivano ricoperti di uno spesso strato di vaselina).
1816: il Dr. Pinali scopre la presenza dell’arsenico nell’acqua "forte" e dato che a quel tempo le proprietà curative di questo elemento erano ancora misconosciute, i bagni vennero vietati. Fortunatamente altri medici ricercatori lavorarono sulle possibilità d’uso dell’acqua "forte" e la rivalutarono proprio perché conteneva l’elemento arsenico.
1860: Creazione e fondazione di una "Compagnia Termale" per le cure balneoterapiche e idropiniche, da parte di un gruppo di cittadini.
1897: Incorporazione da parte della "Compagnia Berlinese", la quale diede un grande impulso all’organizzazione termale realizzando il Grand Hotel delle Terme di Levico e la strada di accesso a Vetriolo.
1898: Il 21 dicembre 1898, grazie ad un decreto dell’Imperatore Francesco Giuseppe, Levico assurge allo stato di "Città", evento che porta a Levico e Roncegno un grande flusso di persone e persino le pallide arciduchesse di Casa d’Asburgo vennero a cercare rimedio per le loro croniche anemie. Sul finire del 19° secolo Levico e Roncegno diventano un centro termale di fama europea.
Queste sono alcune delle tappe più significative nella storia delle Sorgenti d’acqua curative di Levico - Vetriolo - Roncegno, lunga storia disseminata di esperimenti chimici e clinici che stanno continuando tuttora per poter conoscere ed usare sempre più la grande valenza terapeutica di queste acque
CICLI DI CURE CONVENZIONATE: affezioni artroreumatiche (12 fanghi + bagni oppure 12 bagni), affezioni delle prime vie aeree (naso, gola) e rispiratorie (12 inalazioni + 12 aerosol), affezioni ginecologiche (12 irrigazioni vaginali), affezioni dermatologiche (12 bagni).COME CURARSI: le acque arsenicali e ferrugginose permettono di risolvere gli stati di astenia e di esaurimento causati dallo stress tipico della nostra epoca, consentendo il recupero di energie vitali, fisiche e psichiche.
INDICAZIONI:
Malattie del sangue e degli organi emopoietici (anemie, in particolare carenze di ferro, linfatismi). 10 - 15 bagni.
Malattie della tiroide (ipertiroidismo, distiroidismo). 15 - 20 bagni.
Stati di astenia ed esaurimento da stress (nevrosi, neuroastenia, neurodistonia) 15-20 bagni
Malattie ginecologiche (infiammazioni croniche dell'apparato genitale femminile) 15 - 20 irrigazioni vaginali, bagni.
Malattie dell'appartato locomotore (artrosi, artropatie post-trumatiche, esiti di fratture). 10 - 15 fanghi, bagni.
Malattie del naso, gola, prime vie respiratorie, rinite cronica, sinusite e faringite catarrale, adeno-tonsillite, bronchite cornica). 15 - 30 inalazioni e/o aerosols.
Malattie della pelle (psoriasi, eczemi cronici, lichen-ruber-planus, dermatosi pruriginose). 15 - 20 bagni